RateMaster
Mutui

Tasso di usura mutui 2026: cos'è il TEGM e come tutelarsi

Tasso di usura mutui 2026: scopri cos'è il TEGM, come si calcola la soglia e cosa fare se il tuo contratto supera il limite legale.

11 min di lettura
Scritto dalla Redazione RateMaster · Progetto editoriale indipendente

In Italia esiste un limite legale al di sopra del quale un tasso di interesse diventa reato. Non è un dettaglio tecnico riservato ai giuristi: è uno strumento di tutela del consumatore che ogni mutuatario dovrebbe conoscere prima di firmare qualsiasi contratto di finanziamento. Il problema è che la grande maggioranza dei mutuatari non lo conosce affatto — e le banche raramente si preoccupano di spiegarlo con chiarezza.

Punti chiave

  • Il TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) è la media dei tassi praticati dal mercato che Banca d'Italia pubblica ogni trimestre per categoria di finanziamento
  • La soglia di usura si ottiene con la formula: TEGM × 1,25 + 4 punti percentuali (con un tetto di TEGM + 8 p.p.)
  • Il parametro rilevante per il confronto è sempre il TAEG completo — comprensivo di tutti i costi accessori, incluse le polizze assicurative obbligatorie
  • Per i mutui ipotecari la soglia è strutturalmente più bassa che per i prestiti personali: con i tassi attuali il rischio è limitato, ma non è mai zero se si ignorano i costi nascosti
  • Se il tasso pattuito supera la soglia, la clausola sugli interessi è nulla e non sono dovuti interessi: si restituisce solo il capitale (art. 1815, comma 2, c.c.)

Cos'è il TEGM e chi lo calcola

Il Tasso Effettivo Globale Medio è una media statistica che Banca d'Italia calcola ogni trimestre rilevando i tassi effettivi applicati dagli intermediari creditizi su diverse categorie di operazioni: mutui ipotecari, credito al consumo, aperture di credito in conto corrente, leasing e così via.

Il TEGM in sé non è vincolante — le banche sono libere di applicare tassi sia sopra che sotto la media — ma è il parametro di base per determinare la soglia di usura: il confine legale oltre il quale un tasso diventa illecito.

Il meccanismo è stato introdotto dalla Legge 108/1996 e poi ritoccato dal D.L. 70/2011 per rendere la formula più elastica in periodi di tassi bassi, quando la vecchia formula rischiava di rendere usurarie persino le offerte standard di mercato.

La formula legale, spiegata in chiaro

Il calcolo della soglia di usura segue una regola precisa:

Soglia usura = TEGM × 1,25 + 4 punti percentuali

Con un vincolo aggiuntivo: la soglia non può in ogni caso superare il TEGM di più di 8 punti percentuali. Il tetto scatta solo quando il TEGM supera il 16%: oggi succede per il credito revolving e per gli scoperti senza affidamento.

Tradotto in numeri: nel quarto trimestre 2026 il TEGM dei mutui ipotecari a tasso fisso è al 4,52%, quindi la soglia è 4,52 × 1,25 + 4 = 9,65%. Un mutuo a tasso fisso firmato tra ottobre e dicembre 2026 con un tasso effettivo superiore è usurario.

Le soglie in vigore: quarto trimestre 2026

Questi sono i valori ufficiali validi dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026, calcolati sui tassi medi rilevati da Banca d'Italia tra aprile e giugno 2026. Le soglie cambiano ogni tre mesi e il confronto va sempre fatto con quelle in vigore quando il contratto è stato firmato.

Categoria di finanziamento TEGM Soglia di usura
Mutui ipotecari a tasso fisso 4,52% 9,65%
Mutui ipotecari a tasso variabile 4,34% 9,425%
Credito personale 12,08% 19,10%
Credito finalizzato 11,30% 18,125%
Cessione del quinto fino a 15.000 € 14,23% 21,7875%
Cessione del quinto oltre 15.000 € 9,88% 16,35%
Aperture di credito in c/c fino a 5.000 € 10,80% 17,50%
Credito revolving 16,50% 24,50%

Fonte: Banca d'Italia, comunicato del 30 settembre 2026. La tabella completa di tutte le categorie, con la verifica del tuo tasso, è nella nostra pagina sui tassi soglia usura.

Il dato che salta all'occhio è la differenza strutturale tra categorie: per i mutui la soglia resta sotto il 10%, per il credito personale supera il 19%. Non è un caso: sono strumenti diversi, con garanzie, profili di rischio e costi di gestione molto distanti. Rispetto al trimestre precedente le soglie dei mutui sono salite di circa 0,3-0,4 punti, sulla scia dei due rialzi BCE del 2026.

Un esempio con i tassi di ottobre 2026

Secondo l'Osservatorio Tassi, il 7 ottobre 2026 l'IRS a 25 anni (stimato dalla curva AAA della BCE) era al 3,78%, mentre l'Euribor a 3 mesi ha chiuso settembre con una media del 2,635%. Le banche italiane applicano spread che oscillano, nella media di mercato, tra l'1,0% e l'1,8% per i mutui a tasso fisso.

Prendiamo un caso concreto: mutuo ipotecario di 180.000 € a 25 anni, tasso fisso. La banca propone un tasso nominale del 5,20% (IRS 25 anni + spread di circa 1,4%). Fin qui tutto nella norma — ma il TAEG reale dipende da cosa si aggiunge.

Voce di costo Dettaglio
Tasso nominale annuo 5,20%
Istruttoria pratica (una tantum) 1.500 €
Perizia immobiliare 380 €
Polizza incendio e scoppio (obbligatoria contrattualmente) 240 €/anno
Tenuta conto corrente dedicato 65 €/anno
TAEG stimato con tutti i costi circa 5,7%

Con un TAEG intorno al 5,7%, questo mutuo resta a circa 4 punti percentuali dalla soglia di usura dei mutui a tasso fisso (9,65%). Il margine è ampio e il contratto è regolare.

Per i prestiti personali i margini sono diversi: un TAEG del 14% su un prestito non garantito è legale e resta a circa 5 punti dalla soglia del 19,10%, ma un prestito piccolo con spese fisse elevate e una polizza "suggerita" al momento della firma può avvicinarsi al limite molto più in fretta di quanto sembri.

Per calcolare il TAEG reale del tuo finanziamento inserendo tutte le voci, usa il calcolatore TAEG di RateMaster.

I costi "invisibili" che fanno lievitare il TAEG

Molti consumatori sottoscrivono polizze assicurative credendo siano del tutto facoltative, scoprendo solo in seguito — o non scoprendo mai — che erano in realtà condizione implicita per l'erogazione del credito. Su questo punto si giocano molte delle cause di usura bancaria.

La regola di base è nel codice penale: secondo l'articolo 644, comma 4, per stabilire se un tasso è usurario si tiene conto delle commissioni, delle remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse imposte e tasse, collegate all'erogazione del credito. Le istruzioni della Banca d'Italia sulla rilevazione dei tassi applicano lo stesso principio alle polizze: il premio entra nel calcolo quando l'assicurazione è richiesta dal finanziatore per concedere il credito o per ottenerlo alle condizioni offerte.

Conta quindi il legame concreto tra il costo e il finanziamento, non il nome che gli viene dato nel contratto: una polizza presentata come "facoltativa" ma senza la quale il tasso proposto sarebbe stato più alto rientra nel conteggio.

Le voci che spesso mancano nel foglio informativo

  • Costi di gestione del conto corrente aperto contestualmente al mutuo
  • Commissioni di incasso rata (rare ma esistenti)
  • Spese di comunicazione periodica
  • Eventuale commissione iniziale sul finanziamento (diversa dall'istruttoria)

Se la banca non include queste voci nel TAEG riportato nel contratto, la discrepanza può essere significativa. Il PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato, ESIS nella versione inglese), che la banca deve consegnare prima della firma, dovrebbe riportare un TAEG corretto: se non lo fa, è già un segnale da approfondire.

Cosa fare se sospetti un tasso usurario

La legge è netta: l'art. 1815, comma 2, del Codice Civile stabilisce che «se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi». In pratica il contratto resta in piedi come prestito senza interessi: il mutuatario deve restituire il capitale e può chiedere indietro gli interessi già pagati. Con la sentenza 19597/2020 le Sezioni Unite della Cassazione hanno chiarito che la disciplina antiusura si applica anche agli interessi di mora, con regole in parte diverse.

Il percorso concreto si articola in quattro passi:

Passo 1 — Calcola il TAEG effettivo del tuo contratto. Non affidarti al TAEG riportato nel foglio informativo: ricostruiscilo tu stesso includendo tutte le voci di costo, specialmente le assicurazioni. Usa il calcolo rata prestito per i prestiti personali e il simulatore mutuo a tasso fisso come punto di partenza per i mutui, poi aggiungi manualmente i costi accessori nel calcolatore TAEG.

Passo 2 — Trova le soglie vigenti al momento della firma. La verifica si fa con le soglie in vigore alla data in cui il tasso è stato pattuito, non quelle attuali. I decreti trimestrali sono pubblicati in Gazzetta Ufficiale e reperibili sul sito del MEF; per i contratti firmati in questo trimestre puoi usare la nostra verifica dei tassi soglia.

Passo 3 — Richiedi la documentazione completa alla banca. Ai sensi del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993), hai il diritto di ottenere copia del contratto e un rendiconto analitico di tutti i costi addebitati. La banca è obbligata a fornirlo.

Passo 4 — Consulta un legale specializzato in diritto bancario. Le cause per usura bancaria sono tecnicamente complesse e richiedono spesso una perizia tecnica indipendente. Prima di avviare un'azione legale, valuta se il recupero atteso è proporzionato ai costi procedurali.

Cosa NON è usura (e si confonde spesso)

Vale la pena chiarire alcuni equivoci frequenti che generano inutili preoccupazioni.

Un tasso che diventa più alto della soglia dopo la firma non è usura. Con la sentenza 24675/2017 le Sezioni Unite della Cassazione hanno escluso la cosiddetta "usura sopravvenuta": conta la soglia in vigore quando il tasso è stato pattuito, anche se in seguito le soglie scendono. Per i mutui a tasso variabile, dove l'Euribor si muove ma lo spread resta quello firmato, la questione è più sfumata ed è bene farsi assistere da un legale prima di contestare qualcosa.

Un tasso "alto ma non usurario" è legale. La soglia non misura la convenienza ma la legalità. Un mutuo al 7% può essere oneroso e mal negoziato, ma se la soglia è al 10% è perfettamente lecito. La tutela contro i tassi eccessivi ma non usurari si gioca su altri terreni: comparare le offerte, leggere il TAEG completo, usare strumenti di calcolo indipendenti.

La commissione di estinzione anticipata non riguarda più la maggior parte dei mutuatari: il decreto Bersani (D.L. 7/2007, convertito dalla legge 40/2007) ha eliminato le penali per i mutui stipulati da persone fisiche dal 2 febbraio 2007 per acquistare o ristrutturare un'abitazione o un immobile destinato alla propria attività economica o professionale.

Lo spread bancario: il fattore che avvicina o allontana dalla soglia

Come mostra il nostro articolo sullo spread del mutuo, anche mezzo punto percentuale di spread in più vale migliaia di euro sul costo totale del finanziamento — e avvicina il TAEG alla soglia di usura. La negoziazione dello spread non è mai soltanto una questione di risparmio: è anche una questione di sicurezza contrattuale.

Prima di firmare, confronta sempre il TAEG complessivo di almeno tre offerte diverse. Le variazioni di spread tra banche per un profilo analogo sono oggi, in media, comprese tra 0,8% e 1,8% — una forbice enorme in termini assoluti su un mutuo da 200.000 euro.

Un punto fermo prima di concludere

Il tasso di usura non è uno strumento per contestare finanziamenti costosi ma legali: è la rete di sicurezza contro i casi patologici di sfruttamento del credito. Conoscerlo serve soprattutto come bussola per leggere le offerte con occhio critico, capire quali costi devono entrare nel TAEG e sapere quando vale la pena chiedere un parere legale.

Con l'IRS sulle scadenze lunghe intorno al 3,8% a inizio ottobre 2026, i mutui ipotecari standard si trovano ben lontani dalla soglia. Ma per i prestiti personali — soprattutto quelli concessi in condizioni di urgenza o a profili con storici creditizi complessi — la distanza si riduce, e la verifica del TAEG reale diventa non un'opzione ma una precauzione elementare.


I valori TEGM e le soglie citati in questo articolo sono quelli in vigore dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 (comunicato Banca d'Italia del 30 settembre 2026). Le informazioni hanno scopo divulgativo e non costituiscono consulenza legale o finanziaria: in caso di sospetta usura bancaria rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto bancario o a un'associazione di consumatori.


Calcola il TAEG reale del tuo finanziamento

Inserisci tutti i costi accessori — incluse le polizze — e scopri il TAEG effettivo da confrontare con la soglia di usura.

Apri il calcolatore →

Fonti e riferimenti

Calcola il tuo caso specifico

Usa i nostri calcolatori gratuiti per simulare la tua situazione personale con dati reali e aggiornati.

Ti è stato utile questo articolo?

Articoli correlati