Tassi e TAEG

Differenza tra TAN e TAEG: come leggerli e confrontarli

Differenza TAN e TAEG: cosa include ciascuno, perché il TAEG è più alto e un esempio con due offerte allo stesso TAN ma spese diverse.

In questa guida (9 sezioni)
  1. TAN e TAEG a confronto
  2. Perché il TAEG supera il TAN anche senza spese
  3. Esempio: stesso TAN, spese diverse, TAEG diverso
  4. Cosa entra nel TAEG e cosa no
  5. Dove trovi TAN e TAEG e quale norma si applica
  6. Quando il TAEG non basta
  7. Il TAN zero non è gratis
  8. Segnali d'allarme nelle offerte
  9. Come confrontare due offerte

Il TAN è il prezzo degli interessi; il TAEG è il costo totale del finanziamento espresso in percentuale annua, con interessi e spese insieme. Due offerte con lo stesso TAN possono avere TAEG diversi, e per confrontarle conta il TAEG.

Punti chiave

  • Il TAN (tasso annuo nominale) remunera solo il capitale ed è il tasso con cui si calcola la rata di capitale e interessi
  • Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) è il costo totale del credito in percentuale annua: interessi, commissioni, imposte e altre spese note alla banca, escluse quelle notarili
  • Il TAEG è più alto del TAN anche senza spese: con rate mensili, un TAN del 3,50% equivale a un TAEG del 3,557%
  • Si confrontano TAEG di offerte omogenee: stesso importo, stessa durata, stesso tipo di tasso
  • Per i tassi variabili il TAEG assume che l'indice resti fermo: non misura il rischio di rialzo

TAN e TAEG a confronto

TAN TAEG
Nome Tasso annuo nominale Tasso annuo effettivo globale
Cosa misura Il costo degli interessi sul capitale Il costo totale del credito, in percentuale annua
Cosa include Solo gli interessi Interessi, commissioni, imposte e altre spese note al finanziatore, escluse le spese notarili
Come è espresso Nominale: ogni mese matura TAN ÷ 12 Effettivo annuo, tenendo conto della capitalizzazione mensile
A cosa serve A calcolare la rata A confrontare le offerte

La rata di capitale e interessi dipende solo dal TAN, dall'importo e dalla durata. Le spese non cambiano quella rata, ma cambiano ciò che ricevi o ciò che paghi in aggiunta, e quindi il TAEG. Il calcolo completo, con formula ed Excel, è nella guida al calcolo del TAEG.

Perché il TAEG supera il TAN anche senza spese

Con rate mensili gli interessi maturano ogni mese. Un TAN del 3,50% è un tasso mensile dello 0,2917%: capitalizzato su 12 mesi dà (1 + 0,002917)^12 − 1 = 3,557%, che è il TAEG di un finanziamento senza alcuna spesa. Alcuni valori, per un finanziamento a rate mensili e senza alcuna spesa:

TAN TAEG senza spese
3,50% 3,557%
4,98% 5,095%
7,50% 7,763%
12,00% 12,683%

Se ci sono costi, la distanza aumenta. Per questo, con rate mensili, un TAEG identico al TAN è un segnale da verificare.

Esempio: stesso TAN, spese diverse, TAEG diverso

Un esempio di fantasia: mutuo a tasso fisso da 150.000 € a 25 anni, TAN 4,98% (IRS a 25 anni, stima dalla curva AAA della BCE, al 7 ottobre 2026: 3,78%, più 1,2% di spread). Due banche, stesso TAN, spese diverse:

Voce Banca A Banca B
TAN 4,98% 4,98%
Rata di capitale e interessi 875,14 € 875,14 €
Istruttoria 500 € 1.500 €
Perizia 300 € 400 €
Imposta sostitutiva (0,25%) 375 € 375 €
Polizza richiesta per avere quel tasso non richiesta 1.200 € (premio unico)
Incasso rata nessuno 3 € al mese
Costi totali sui 25 anni 1.175 € 4.375 €
TAEG 5,18% 5,38%

La rata è identica, ma la Banca B costa 3.200 € in più in 25 anni e ha un TAEG più alto di 0,2 punti. Su un mutuo il divario in percentuale sembra piccolo perché le spese fisse si diluiscono su un capitale grande e su molti anni; in euro è tutt'altro che piccolo. Sui prestiti personali l'effetto sul tasso è molto più forte: 10.000 € in 48 mesi con TAN 7,5%, 300 € di istruttoria e 2 € a rata passano da un TAEG del 7,76% al 9,95% (calcolo nella guida al calcolo del TAEG).

Per verificare un'offerta ricavando TAN e TAEG da importo, rata, numero di rate e spese c'è il calcolatore dalla rata al tasso. Per un mutuo, con le voci tipiche come istruttoria, perizia e imposta sostitutiva, il calcolatore TAEG.

Cosa entra nel TAEG e cosa no

Il TAEG comprende gli interessi e tutti gli altri costi che il finanziatore conosce, tra cui commissioni, imposte e spese (come istruttoria, incasso rata, bolli). I premi di polizze e di altri servizi accessori entrano se sono obbligatori per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni offerte. Restano fuori le spese notarili, gli interessi di mora e le penali, le polizze davvero facoltative e il conto corrente se l'apertura è facoltativa.

Una polizza «facoltativa» senza la quale il tasso sale è, di fatto, una condizione del credito: il suo costo va nel TAEG. Chiedi per iscritto se è davvero facoltativa.

Dove trovi TAN e TAEG e quale norma si applica

  • Mutui per la casa. La Direttiva 2014/17/UE, recepita dal D.Lgs. 72/2016, ha introdotto nel Testo unico bancario il Capo I-bis (art. 120-quinquies e seguenti). La banca consegna il Foglio informativo e, prima del contratto, il PIES (Prospetto informativo europeo standardizzato, art. 120-novies), che riporta TAN e TAEG.
  • Prestiti personali e altro credito ai consumatori. Vale la Direttiva 2008/48/CE, recepita dal D.Lgs. 141/2010 (TUB, art. 121 e seguenti). Per i contratti firmati dal novantesimo giorno successivo all'entrata in vigore delle disposizioni di attuazione della Banca d'Italia, non ancora emanate al 3 novembre 2026 (quindi non prima di febbraio 2027) valgono le regole della Direttiva (UE) 2023/2225, che sostituisce la 2008/48/CE ed è recepita dal D.Lgs. 212/2025: la definizione del TAEG non cambia. Il documento precontrattuale è il SECCI, con le informazioni europee di base sul credito ai consumatori, anch'esso con il TAEG.

Quando una pubblicità indica un tasso o altre cifre sul costo del credito, deve riportare anche il TAEG con un esempio rappresentativo. Le due norme sono diverse e non vanno scambiate: ad esempio il SECCI riguarda i prestiti, non i mutui.

Quando il TAEG non basta

  • Tasso variabile. Il TAEG si calcola ipotizzando che l'indice resti al valore noto al momento dell'offerta. Nei variabili il TAN è Euribor più spread: chiedi sempre la scomposizione, e simula scenari diversi con il calcolatore a tasso variabile. Per scegliere tra fisso e variabile c'è la guida mutuo a tasso fisso o variabile.
  • Importi e durate diversi. Due TAEG uguali su finanziamenti con importo o durata diversi non implicano lo stesso costo totale: guarda anche l'importo totale dovuto.
  • Costi e flessibilità fuori dal TAEG. Spese notarili, penali e condizioni di estinzione anticipata o di surroga non entrano nel TAEG ma incidono sul costo reale.

Per i limiti di legge sul tasso, comprese le soglie di usura aggiornate ogni trimestre, vedi la pagina tassi soglia usura.

Il TAN zero non è gratis

Nel credito al consumo un'offerta «TAN 0%» può avere un TAEG maggiore di zero, se ci sono spese. Esempio: 3.000 € in 24 rate da 125 € con 30 € di spese di istruttoria. Ricevi 2.970 € e ne restituisci 3.000: il TAEG è 0,97%. Se in un'offerta a TAN zero il TAEG è di molti punti, le spese pesano molto: conviene verificare. La guida finanziamento a tasso zero: perché il TAN 0% non è gratis calcola su esempi reali come le spese di istruttoria trasformano un TAN zero in un TAEG anche di diversi punti percentuali.

Per la cessione del quinto, in cui l'assicurazione è obbligatoria e pesa sul costo totale, vedi cessione del quinto: come funziona.

Segnali d'allarme nelle offerte

  • TAN sotto il livello di mercato. Come riferimento, il TEGM dei mutui a tasso fisso (tasso effettivo medio rilevato da Banca d'Italia, spese incluse) è il 4,52% nel quarto trimestre 2026: un TAN molto più basso richiede una spiegazione, ad esempio spese più alte, condizioni legate a polizze o conto, oppure un tasso promozionale limitato nel tempo.
  • TAEG assente o in nota a piè di pagina. Chiedi il Foglio informativo e il PIES o il SECCI.
  • Spread non scorporato nei variabili. Se ti dicono solo «TAN 4%» senza indicare indice e spread, non puoi valutare cosa succede quando l'Euribor cambia.
  • Piccole spese ricorrenti. Un incasso rata di 2 € al mese sembra irrilevante, ma su 20 anni sono 480 €.

Come confrontare due offerte

  1. Stesse condizioni: stesso importo, stessa durata, stesso tipo di tasso. Un TAEG su 150.000 € a 20 anni non è confrontabile con uno su 120.000 € a 25.
  2. Confronta il TAEG di ogni offerta, poi guarda i costi totali in euro.
  3. Controlla cosa è dentro il TAEG: conto corrente obbligatorio, polizze richieste per avere il tasso, spese per ogni rata.
  4. Verifica il numero. Ricalcola il TAEG con i dati del preventivo: se si discosta da quello dichiarato, chiedi spiegazioni per iscritto.
  5. A parità di TAEG conta il resto: flessibilità del contratto, possibilità di estinzione anticipata e di surroga.

Regola pratica: il TAN serve per calcolare la rata, il TAEG per scegliere.

TAN, TAEG, spread e gli altri termini tecnici sono spiegati nel glossario.

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Fonti e riferimenti

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