Il TAEG si calcola in tre passaggi: si costruiscono i flussi di cassa netti (quanto ricevi e quanto paghi, costi compresi), si trova il tasso mensile i che li fa quadrare e lo si annualizza con (1 + i)^12 − 1. Qui lo facciamo su un prestito personale da 10.000 € in 48 mesi: TAN 7,5%, TAEG 9,95%.
Per la differenza concettuale tra i due tassi c'è la guida TAN e TAEG. Qui l'obiettivo è saper rifare il calcolo.
Punti chiave
- Il TAEG è il tasso annuo effettivo che rende uguale il valore attuale di ciò che ricevi e di ciò che paghi, costi compresi
- Si trova il tasso mensile i sui flussi netti e poi TAEG = (1 + i)^12 − 1. Non (i × 12): quel prodotto è il tasso nominale
- Anche senza costi il TAEG supera il TAN: con rate mensili, un TAN del 3,50% equivale a un TAEG del 3,557%
- Esempio: 10.000 € in 48 mesi al TAN 7,5%, con 300 € di istruttoria e 2 € di incasso rata, hanno un TAEG del 9,95%
- In Excel bastano RATA e TASSO; per partire dalla rata c'è il calcolatore dalla rata al tasso
La formula del TAEG
Il TAEG è il costo totale del credito espresso in percentuale annua dell'importo totale del credito (art. 121 del Testo unico bancario, nella versione che recepisce la Direttiva 2008/48/CE con il D.Lgs. 141/2010). La Direttiva (UE) 2023/2225, recepita dal D.Lgs. 212/2025 per i contratti firmati dal novantesimo giorno successivo all'entrata in vigore delle disposizioni di attuazione della Banca d'Italia, non ancora emanate al 3 novembre 2026 (quindi non prima di febbraio 2027), lascia invariate definizione ed equazione. In pratica è il tasso per cui il valore attuale di ciò che ricevi è uguale al valore attuale di ciò che paghi. Con rate mensili costanti:
Importo netto ricevuto = somma, per k da 1 a n, di: rata effettiva ÷ (1 + i)^k
- Importo netto ricevuto: capitale meno i costi pagati o trattenuti all'inizio (istruttoria, bolli)
- Rata effettiva: rata di capitale e interessi più i costi che si ripetono a ogni rata (incasso, gestione)
- i: tasso mensile, l'incognita
- n: numero di rate
Trovato i, il TAEG è il tasso annuo effettivo:
TAEG = (1 + i)^12 − 1
Non si moltiplica i per 12. Quel prodotto è il tasso nominale annuo, cioè il TAN quando non ci sono costi, e ignora che gli interessi mensili si capitalizzano. Con i = 0,625% (TAN 7,5%), i × 12 dà 7,50%, mentre (1,00625)^12 − 1 dà 7,76%.
L'equazione non ha una soluzione in formula chiusa: si risolve per tentativi (bisezione, Newton-Raphson), ed è quello che fanno i fogli di calcolo e i calcolatori.
Esempio: prestito personale da 10.000 €
Un esempio di fantasia, con questi dati:
- Importo: 10.000 €, durata 48 mesi
- TAN 7,5%, cioè tasso mensile 0,625%: rata di capitale e interessi 241,79 € (la formula della rata è nella guida al calcolo della rata del prestito personale)
- Istruttoria: 300 €, trattenuti all'erogazione
- Spese di incasso rata: 2 € a ogni rata
Aggiungiamo una voce alla volta:
| Passaggio | Importo netto ricevuto | Rata pagata | Tasso mensile i | TAEG |
|---|---|---|---|---|
| 1. Solo interessi (TAN 7,5%) | 10.000 € | 241,79 € | 0,625% | 7,76% |
| 2. + istruttoria 300 € | 9.700 € | 241,79 € | 0,757% | 9,48% |
| 3. + incasso 2 € a rata | 9.700 € | 243,79 € | 0,793% | 9,95% |
- Passaggio 1. Senza costi, i è il TAN diviso 12. Il TAEG è già sopra il TAN (7,76% contro 7,50%) perché è un tasso effettivo annuo.
- Passaggio 2. L'istruttoria viene trattenuta: ricevi 9.700 €, ma rimborsi come se ne avessi ricevuti 10.000. Il TAEG sale di 1,7 punti.
- Passaggio 3. Due euro a rata sembrano poco (96 € in tutto) ma aggiungono quasi mezzo punto. Con la scorciatoia sbagliata i × 12 si otterrebbe 9,52% e il TAEG verrebbe sottostimato di oltre 0,4 punti.
In totale paghi 12.002 € (48 × 243,79 € + 300 €) a fronte di 10.000 € di capitale: il costo totale del credito è di circa 2.002 €, di cui 1.606 € di interessi e 396 € di costi.
I costi pesano di più sui prestiti piccoli e brevi
Nell'esempio i costi aggiungono 2,2 punti al tasso (da 7,76% a 9,95%). Su un mutuo da 150.000 € a 25 anni con TAN 4,98%, 800 € di istruttoria e 350 € di perizia il TAEG passa da 5,10% a 5,18%: appena 0,08 punti, perché gli stessi euro di costi fissi si diluiscono su un capitale e una durata molto maggiori. Sui mutui pesano di più le voci ricorrenti, come assicurazioni e canone del conto.
Come calcolarlo con Excel o Fogli Google
Con i nomi italiani delle funzioni e il punto e virgola come separatore:
- Rata di capitale e interessi:
=RATA(7,5%/12; 48; -10000)→ 241,79 - Tasso mensile sui flussi netti:
=TASSO(48; -243,79; 9700)→ 0,793% - TAEG:
=(1+TASSO(48; -243,79; 9700))^12-1→ 9,95%
Non usare TASSO.INT: calcola il rendimento di un titolo, non di un finanziamento. Se i flussi sono irregolari (importi o date diversi), usa TIR.COST sui flussi mensili e annualizza con (1+TIR)^12−1, oppure TIR.X sui flussi datati, che restituisce già un tasso annuo.
Dalla rata al TAEG: il percorso inverso
Spesso hai il preventivo ma non il TAN: importo, rata, numero di rate e spese. Il calcolatore dalla rata al tasso ricava TAN e TAEG da questi dati e confronta il TAEG con la soglia di usura della categoria. Per l'esempio: importo 10.000 €, rata 241,79 €, 48 rate, spese iniziali 300 €, spese per ogni rata 2 €. Per ricavare la rata dal TAN c'è il calcolatore della rata del prestito; per un mutuo, con le sue voci tipiche (istruttoria, perizia, imposta sostitutiva), il calcolatore TAEG.
Quali costi entrano nel TAEG
Per il credito ai consumatori il costo totale del credito comprende gli interessi e tutti gli altri costi che il finanziatore conosce, incluse commissioni, imposte e altre spese, esclusi i costi notarili.
Inclusi:
- interessi (calcolati sul TAN) e commissioni di istruttoria
- spese di incasso rata e di gestione
- imposte e bolli a carico del cliente
- premi assicurativi e altri servizi accessori se sono obbligatori per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni offerte
- per i mutui, perizia e le altre spese richieste dalla banca
Esclusi:
- spese notarili
- interessi di mora e penali, che dipendono dall'inadempimento
- assicurazioni e servizi davvero facoltativi
- costi del conto corrente, se l'apertura del conto è facoltativa
Una polizza presentata come facoltativa ma necessaria per avere il tasso proposto (ad esempio, senza polizza il tasso sale) è di fatto una condizione del credito: il suo costo deve rientrare nel TAEG. Controlla il documento precontrattuale e chiedi per iscritto se la polizza è davvero facoltativa.
Il TAEG e la soglia di usura
Una volta calcolato il TAEG conviene confrontarlo con i limiti di legge. La soglia di usura è il TEGM della categoria × 1,25 più 4 punti percentuali, con un massimo di TEGM + 8 punti; i TEGM sono rilevati ogni trimestre dalla Banca d'Italia. Per il credito personale, dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 il TEGM è 12,08% e la soglia 19,10%: il TAEG dell'esempio (9,95%) è molto al di sotto. Le soglie di tutte le categorie sono nella pagina tassi soglia usura.
Due precisazioni:
- la verifica di legge (art. 644 del Codice penale e L. 108/1996) si fa sul TEG, il tasso effettivo globale calcolato con le istruzioni della Banca d'Italia: il TAEG è un buon riferimento, ma i due valori non sempre coincidono;
- se gli interessi sono usurari, l'art. 1815, comma 2, del Codice civile prevede che non sia dovuto alcun interesse.
Per un approfondimento sulle soglie categoria per categoria — con il calcolo del TEGM, i valori in vigore per mutui e credito al consumo e le tutele in caso di superamento — c'è l'articolo tasso di usura mutui 2026: cos'è il TEGM e come tutelarsi.
Per la cessione del quinto, con assicurazione obbligatoria e soglie separate, vedi cessione del quinto: come funziona.
Quando il TAEG non racconta tutta la storia
Mutui a tasso variabile
Per i mutui indicizzati all'Euribor il TAEG si calcola ipotizzando che il tasso resti costante al valore noto al momento dell'offerta. Con l'Euribor 3 mesi, media di settembre 2026 (BCE), al 2,635%, il TAEG di un variabile fotografa quel livello e non il rischio di rialzo: la BCE ha alzato i tassi a giugno e a settembre 2026. Per un variabile servono simulazioni con tassi diversi: il calcolatore a tasso variabile permette di provarle, e l'osservatorio dei tassi mostra l'andamento dell'Euribor.
Estinzione anticipata
Il TAEG si riferisce all'intera durata. Se estingui prima, i costi pagati all'inizio pesano su meno anni e il costo effettivo reale sale. Per i prestiti ai consumatori l'art. 125-sexies del TUB riconosce in caso di rimborso anticipato una riduzione del costo totale del credito per la durata residua del contratto e limita l'eventuale indennizzo: al massimo l'1% dell'importo rimborsato, lo 0,5% se mancano 12 mesi o meno; l'indennizzo non è dovuto, tra l'altro, se estingui l'intero debito residuo e questo non supera 10.000 €. Per i mutui per la casa stipulati da persone fisiche non sono dovute penali (dal 2 febbraio 2007 per l'acquisto della prima casa, dal 3 aprile 2007 negli altri casi), ma i costi iniziali sono già stati sostenuti.
Preammortamento e conto corrente
Se il mutuo prevede un periodo iniziale di solo interessi, il TAEG dichiarato deve tenerne conto: i dettagli sono nell'articolo sul preammortamento. Se per avere il tasso devi aprire un conto con canone, il costo rientra nel TAEG solo quando l'apertura è obbligatoria; un canone di 5 € al mese per 20 anni sono 1.200 €.
Surroga
Nella surroga del mutuo il cliente, per legge, non paga spese o commissioni per il nuovo finanziamento (art. 120-quater del TUB): il TAEG del nuovo mutuo è quindi più vicino al TAN. Il confronto tra i due TAEG mostra quanto risparmi.
Domande frequenti
Posso calcolare il TAEG senza software?
Sì, ma a mano è un calcolo per tentativi: parti da un tasso mensile stimato, verifichi se il valore attuale delle rate uguaglia l'importo netto, correggi e ripeti. In pratica bastano le funzioni RATA e TASSO di Excel, più l'annualizzazione, oppure un calcolatore.
Il TAEG è sempre più alto del TAN?
In pratica sì. Anche senza alcun costo, con rate mensili il TAEG supera il TAN perché è un tasso effettivo annuo: un TAN del 3,50% corrisponde a un TAEG del 3,557%. Con i costi la distanza cresce. Nel caso del «tasso zero» il TAN è 0%, ma con le spese il TAEG è comunque positivo.
Due prestiti con lo stesso TAEG costano uguale?
No. Il TAEG è un tasso: due finanziamenti con lo stesso TAEG ma importo o durata diversi hanno costi totali diversi. Va letto insieme all'importo totale dovuto.
Il TAEG è indicato nel contratto?
Sì. Per i prestiti ai consumatori compare nel SECCI, le Informazioni europee di base sul credito ai consumatori, e nel contratto; per i mutui nel PIES e nel contratto. Se manca o non coincide con il tuo calcolo, chiedi spiegazioni scritte prima di firmare.
Checklist prima di firmare
- Raccogli dal preventivo: TAN, istruttoria, costi per rata, assicurazioni richieste, durata
- Calcola il TAEG con il calcolatore dalla rata al tasso o con un foglio di calcolo
- Verifica che il TAEG coincida con quello del SECCI o del PIES
- Confronta almeno tre offerte sul TAEG e sull'importo totale dovuto, non sul TAN
- Controlla il TAEG rispetto alla soglia di usura della categoria
- Verifica i costi esclusi dal TAEG: conto corrente, polizze «facoltative»
I termini tecnici (TAN, TAEG, TEGM, spread) sono spiegati nel glossario.
Calcola TAN e TAEG dalla rata
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