La BCE ha appena tagliato i tassi di altri 25 punti base a dicembre 2025. Quarto taglio consecutivo dell'anno. E la domanda che tutti si fanno è sempre la stessa: conviene aspettare ancora o è il momento di muoversi?
Ho parlato con tre consulenti creditizi questa settimana. Diciamoci la verità: nessuno ha la sfera di cristallo, ma i segnali che arrivano dal mercato sono abbastanza chiari.
Il quadro attuale - dicembre 2025
- Tasso BCE: sceso al 3,00% (dal 4,50% di un anno fa)
- Euribor 3 mesi: intorno al 2,60%
- IRS 20 anni: circa 2,20%
- Spread bancari: in leggera compressione
Cosa è cambiato negli ultimi mesi
Il 2025 è stato l'anno della svolta. Dopo due anni di rialzi che hanno portato i tassi ai massimi degli ultimi 15 anni, la BCE ha iniziato a invertire la rotta a giugno. Da allora, quattro tagli consecutivi da 25 punti base ciascuno.
L'inflazione nell'eurozona è scesa stabilmente sotto il 2,5%, e Christine Lagarde ha confermato che il percorso di normalizzazione continuerà nel 2026. A dire il vero, era quello che ci aspettavamo tutti - ma sentirlo ufficialmente fa comunque effetto.
I numeri che contano
| Indicatore | Dicembre 2024 | Dicembre 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Tasso BCE | 4,00% | 3,00% | -1,00% |
| Euribor 3m | 3,40% | 2,60% | -0,80% |
| IRS 20 anni | 2,50% | 2,20% | -0,30% |
| Mutuo fisso medio | 3,80% | 3,20% | -0,60% |
Impatto pratico: quanto si risparmia
Prendiamo un mutuo da 200.000€ a 25 anni. Con i tassi di oggi rispetto a un anno fa, la differenza sulla rata mensile non è trascurabile.
| Scenario | Tasso | Rata mensile | Risparmio vs 2024 |
|---|---|---|---|
| Dicembre 2024 | 3,80% | 1.035€ | - |
| Dicembre 2025 | 3,20% | 968€ | 67€/mese |
| Previsione 2026 | 2,80%* | 924€ | 111€/mese |
*Stima basata sulle proiezioni di mercato.
In pratica, chi aspetta ancora 6-12 mesi potrebbe risparmiare altri 40-50 euro al mese. Ma - e qui viene il bello - nessuno garantisce che i tassi scendano davvero così tanto.
Le previsioni per il 2026
Ecco cosa dicono i principali analisti:
Goldman Sachs prevede il tasso BCE al 2,25% entro la fine del 2026. Scenario abbastanza ottimista, che si basa su un'inflazione che resta sotto controllo.
Morgan Stanley è più cauta: tasso terminale al 2,50%, con possibili pause nel percorso di taglio se l'inflazione dovesse rialzare la testa.
Banca d'Italia nelle sue ultime proiezioni stima tassi sui nuovi mutui in area 2,5-3% per tutto il 2026.
Fisso o variabile nel 2026?
Onestamente, dopo anni in cui il fisso era la scelta obbligata, oggi il quadro è più sfumato.
Tasso fisso: I tassi IRS sono già scesi parecchio, incorporando le aspettative di taglio. Il fisso oggi si trova intorno al 3,0-3,3%, e potrebbe non scendere molto di più anche se la BCE continua a tagliare.
Tasso variabile: L'Euribor segue più da vicino i movimenti della BCE. Se le previsioni si avverano, un variabile potrebbe arrivare sotto il 2,5% nel 2026. Ma il rischio c'è sempre.
Se vuoi valutare entrambi gli scenari, prova il nostro simulatore mutuo tasso fisso e il calcolatore mutuo variabile con i parametri aggiornati.
Cosa fare adesso: 3 strategie concrete
Non ci giriamo intorno: la scelta dipende dalla tua situazione. Ma ecco tre approcci che hanno senso in questo momento:
1. Comprare ora con tasso fisso Per chi ha trovato la casa giusta e non vuole rischiare. I tassi attuali sono buoni, anche se non ai minimi storici.
2. Aspettare la prima metà del 2026 Se non hai fretta e puoi permetterti di aspettare. Le previsioni indicano ulteriori ribassi, ma nulla è garantito.
3. Partire con un variabile e valutare surroga Strategia più aggressiva: sfrutti l'Euribor in discesa, poi valuti una surroga a fisso se i tassi risalgono.
Prima di decidere, fai due calcoli: usa il nostro calcolatore TAEG per confrontare il costo effettivo delle diverse offerte.
Prospettive per i prossimi 12 mesi
Il consensus di mercato indica:
- Q1 2026: probabile altro taglio BCE di 25bp
- Q2 2026: pausa di valutazione in base ai dati inflazione
- H2 2026: possibili ulteriori tagli se l'economia rallenta
L'incognita principale resta l'inflazione. Se dovesse risalire sopra il 3% per ragioni geopolitiche o energetiche, tutto il piano di tagli verrebbe rivisto.
Le previsioni riportate si basano sulle analisi di mercato disponibili a dicembre 2025 e potrebbero subire variazioni. Per decisioni informate, confronta sempre più preventivi e utilizza i calcolatori con i dati aggiornati.